Archivio dei centri di ricerca: BIOS - Seminari

Centro di Ricerca non più attivo

Centro di Ricerca sulla Biopolitica

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LA CURA MEDICA FRA DIRITTO SOGGETTIVO E PRATICHE PUBBLICHE

Seminario tenuto da Roseni Pinheiro

Roseni Pinheiro, dopo essersi laureata come infermiera, specializzata in Management ospedaliero e addottorata in Ricerche sulla sanità pubblica, è attualmente docente all’Università statale di Rio de Janeiro. Visiting professor presso BIOS e il Dipartimento Polis nella primavera 2010, al termine del suo soggiorno, venerdì 25 giugno 2010, ha presentato la sua ricerca nel corso di un seminario pubblico tenuto nell’aula 201 di Palazzo Borsalino. 

Visita il sito https://lappis.org.br/site/ del LAPPIS - Laboratório de Pesquisas sobre Práticas de Integralidade em Saúde presso cui Roseni Pinheiro coordina un gruppo di ricerca.

CONVEGNO: SECONDO NATURA? SCIENZA, DIRITTO E MORALE TRA DETERMINISMO E LIBERTÀ

Promosso dal Centro Evangelico di Cultura Arturo Pascal, da BIOS Centro di Ricerca sulla Biopolitica, dal Centro Studi Filosofico-religiosi Luigi Pareyson e dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Torino con il contributo dell'otto per mille della Chiesa Valdese, il convegno ha voluto interrogare giuristi, scienziati, filosofi, antropologi, teologi intorno alla nozione di natura umana e alle tensioni insite in questa nozione. 

Il convegno, svoltosi a Torino il 3 e 4 giugno 2010, si è articolato in quattro sessioni: 
Diritto: La natura può diventare norma? 
Scienza: Esiste il pericolo del riduzionismo? 
Teologia: Verso una biologizzazione del cristianesimo? 
Filosofia: Come pensare la natura umana? 

Scarica la locandina dagli allegati in fondo alla pagina.

Ascolta la presentazione generale e le interviste ad alcuni interventi registrate da Radio radicale.

Ascolta le interviste agli intervenenti alla tavola rotonda finale registrate da Radio radicale.

SUPERBIA. LA PASSIONE DELL’ESSERE. CON LAURA BAZZICALUPO, LUISELLA BRUSA E PIER PAOLO PORTINARO

Giovedí 30 aprile 2009 alle ore 19:00 presso l’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria, in piazza Fabrizio De André 76, Laura Bazzicalupo, professoressa di Filosofia politica presso l’Università di Salerno, ha presentato il suo libro Superbia. La passione dell’essere discutendone con Luisella Brusa e Pier Paolo Portinaro. L’incontro è stato introdotto e coordinato da Simona Forti.

L’incontro è stato organizzato dal centro BIOS e dall’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria. 

CICLO SALUTE E MALATTIA. INTERVENTO DI CARLO ALBERTO DEFANTI

Giovedí 4 dicembre 2008 alle ore 19:00 presso l’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria, in piazza Fabrizio De André 76, Carlo Alberto Defanti, professore di Bioetica presso la Scuola di specializzazione in neurologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, ha presentato il suo ultimo libro Soglie. Medicina e fine della vita.

L’incontro è organizzato dal centro BIOS e dall’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria. 
Scarica fra gli allegati la relazione del Dott. Luca Savarino e la Locandina dell'evento.

CICLO SALUTE E MALATTIA. INTERVENTO DI PAOLO CATTORINI

Venerdì 21 novembre 2008 alle ore 16.00 in aula 201 presso l’Università del Piemonte Orientale, ad Alessandria, il professor Paolo Cattorini, ordinario di Bioetica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università dell’Insubria, ha aperto il ciclo di incontri di quest’anno con la conferenza Salute e malattia: un problema tra (bio)etica e (bio)politica.

Scarica dagli allegati la presentazione del prof. Cattorini e la locandina dell'evento.

CONFERENZA DI CHANTAL MOUFFE: AGONISTIC PUBLIC SPACES AND DEMOCRATIC POLITICS

Giovedí 20 novembre 2008 alle ore 15.30 presso la Fondazione Einaudi di Torino, Chantal Mouffe, professoressa di Teoria Politica presso il Centre for the Study of Democracy della University of Westminster, ha tenuto una conferenza intitolata Agonistic Public Spaces and Democratic Politics. 

La conferenza è stata organizzata dalla Scuola di dottorato in “Studi politici. Storia e teoria” dell’Università di Torino e dal Centro BIOS. 

Chantal Mouffe, nata in Belgio nel 1943 e formatasi nelle università di Lovanio, Parigi ed Essex, è attualmente professoressa di Teoria Politica presso l’Università di Westminster. Nel 1985 ha pubblicato, con Ernesto Laclau, Hegemony and Socialist Strategy: Towards a Radical Democratic Politics che costituisce un contributo importante per un superamento critico del marxismo.

A partire dall’inizio degli anni Novanta, Chantal Mouffe si è dedicata a un’originale analisi della democrazia. Al centro della sua riflessione vi è la distinzione fra “antagonista” e “agonista”, distinzione che, attraverso la valorizzazione dell’agonismo, permette di pensare la democrazia senza negare la natura irriducibilmente conflittuale del politico. 

Nel 2007 è stato tradotto in italiano il suo ultimo libro: Sul politico. Democrazia e rappresentazione dei conflitti (Milano, Bruno Mondadori, pp.176)

Recensione del libro sul sito “ReF-Recensioni Filosofiche”

CONFERENZA DI AGNES HELLER: THE BEAUTY OF MORALITY

Agnes Heller è nata a Budapest nel 1929 ed è stata allieva di György Lukács e una delle massime esponenti della “Scuola di Budapest”. Docente alla New School for Social Research di New York, Agnes Heller lavora sulla modernità pensandola come processo di presa di coscienza della propria contingenza da parte degli individui e cercando di cogliere ciò che questo comporta in campo politico e in campo etico. 
Invitata ad Alessandria dal centro BIOS, l’8 maggio 2008, Agnes Heller ha tenuto, nell’aula Lauree di Palazzo Borsalino di fronte un folto pubblico, una conferenza intitolata The Beauty of Morality con cui la filosofa ungherese ha presentato la sintesi dei propri ultimi lavori dedicati all’etica della personalità.

RIASSUNTO IN ITALIANO DELLA CONFERENZA:

Nel linguaggio e nel pensiero quotidiani, azioni e persone buone sono spesso dette “belle”. Le categorie o caratteri filosofici sono originariamente presi in prestito dal linguaggio comune, purificati e modellati per giocare un ruolo preciso in “drammi filosofici” messi in scena nel teatro del mondo dal filosofo stesso. L’operazione heideggeriana di un recupero delle origini e, quindi, dello sviluppo di una nuova comprensione di alcuni termini fondamentali, come Essere, Verità, Linguaggio, Natura, Cosa, Arte, non ha, tuttavia, interessato i termini di "Bene" e "Bello". L’autrice si interroga sulla possibilità di recuperare questi due caratteri filosofici dal linguaggio quotidiano e di ripensare la loro connessione in una prospettiva post-metafisica. Se abbia senso, cioè, parlare di una bellezza della morale.

Riallacciandosi alle argomentazioni delle sue quattro opere precedenti sull’etica, in particolare, alla sua teoria della morale, Agnes Heller pone la questione della bellezza della morale dal punto di vista della definizione di persona buona, rintracciando il nodo del problema nella associazione del concetto di bello ad una persona buona o per bene (decent). Adottando il punto di partenza kantiano per cui esistono donne e uomini buoni, la filosofa della morale risponde alla questione del come delle persone buone siano possibili ricorrendo all’osservazione di Kierkegaard della scelta esistenziale. La scelta del proprio sé può essere compresa sotto la categoria della differenza (ad es., la scelta di sé come filosofo/a), oppure dell’universalità (ad es., la scelta di sé come persona per bene o buona). Tale modello della scelta esistenziale consente di recuperare e combinare l’eredità kantiana dell’autonomia morale con quella aristotelica della teleologia della vita umana, che la legge morale kantiana non comprende. Esso fonde insieme un’etica formale ed un’etica sostanziale, laddove l’elemento sostanziale risiede nella scelta di sé come una persona buona, che Agnes Heller definisce, alla luce del celebre detto socratico, come una persona che preferisce soffrire ingiustizia piuttosto che commetterla.

Una volta posta la questione della persona buona (morale), la filosofa può, quindi, accostarsi al problema della bellezza di un’azione o di una persona buona, mettendo in guardia contro le trappole di un apprezzamento estetico, che separi la forma (elegante, attraente, amabile) di un’azione malvagia nel suo contenuto; e contro le pericolose trappole morali delle ideologie che sostituiscono un fine sostanziale (il dominio della propria razza, della propria religione, del proletariato, ecc.) alla scelta esistenziale (di soffrire ingiustizia), saldando virtù e terrore. 
(abstract di Samantha Novello)

LAICITÀ DELLA RAGIONE, RAZIONALITÀ DELLA FEDE?

Giovedí 17 e venerdí 18 aprile 2008 al Teatro Vittoria di Torino si è tenuto il Convegno Laicità della ragione, razionalità della fede? promosso dal Centro Evangelico di Cultura "Arturo Pascal", dal Centro per la Riforma dello Stato e dal Centro Studi Filosofico-religiosi "Luigi Pareyson", con il contributo della Città di Torino, del Centro di Ricerca sulla Biopolitica "Bios" dell'Università del Piemonte Orientale e del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Torino nonché il patrocinio della Facoltà Valdese di Teologia di Roma e della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale – Sezione di Torino. 
Il Convegno si è proposto di far dialogare, su un piano scientifico e non polemico, giuristi e politologi con filosofi e teologi intorno alla questione del rapporto tra la religione e lo spazio pubblico del diritto e della società. Centrale è stata l’esigenza di riproporre, a fronte della crisi del pluralismo dei valori e al risorgere dei fondamentalismi, il nodo teorico del rapporto tra fede e ragione, nell’intento di contribuire a fare chiarezza sulle loro reciproche relazioni ed elaborare una proposta in grado di preservare l’autonomia di entrambe. 
Articolato nelle quattro sessioni Fede e spazio pubblico, La lezione di Ratisbona, Le posizioni protestanti e Crisi della "crisi della ragione"?, il Convegno si è proposto di riflettere sull’ipotesi della perdita della forza veritativa e normativa della ragione, sulla crisi della ragione stessa in ambito giuridico e politico nonché sulle questioni teologiche connesse all’idea di una fede intesa come custode della ragione e possibile fondamento dello Stato e della politica, secondo quanto sembrerebbe emergere dalle tesi di Benedetto XVI. 
Laici, cattolici e protestanti, i relatori (Gustavo Zagrebelsky, Mario Tronti, Piero Coda, Oreste Aime, Sergio Rostagno, Paolo Ricca, Pietro Barcellona, Claudio Ciancio e Fulvio Ferrario, coordinati da Mario Dogliani, Federico Vercellone, Maria Cristina Bartolomei e Ugo Perone) si sono confrontati da posizioni diverse intorno alla necessità di elaborare un nuovo orizzonte normativo per la vita pubblica. 

Scarica dagli allegati il pieghevole dell'evento.

Ascolta il servizio e le interviste sul convegno a cura di Radio Radicale

VOLUME A CURA DI S. FORTI E M. REVELLI: PARANOIA E POLITICA

Il centro BIOS ha contribuito, nel 2007, alla pubblicazione del volume, curato da Simona Forti e Marco Revelli, Paranoia e politica (Bollati Boringhieri, collana «Contaminazioni», 308 pp.). Il libro, nato nel corso di un seminario organizzato presso la facoltà di Scienze Politiche dell′Università del Piemonte Orientale, riunisce i contributi di: 

Carlo Galli, Sulla guerra e sul nemico

Mario Vegetti, La tirannide antica

Giorgio Barberis, L′ossessione del complotto tra rivoluzione e terrore

Rossella Bonito Oliva, La ″follia″ dello spirito soggettivo e la ″normalità″ dello spirito oggettivo

David Bidussa, La doppia costruzione paranoica dell′antisemitismo 

Francesco Ingravalle, Il nichilismo politico

Simona Forti, L′ultimo uomo tra resistenza e paranoia

Marco Revelli, Processi politici e paranoia

Alessandro Pandolfi, Genealogia della vittima designata

Davide Tarizzo, La paranoia politica

Massimo Recalcati, Paranoia e ambivalenza 

CONFERENZA DI LAURA BAZZICALUPO E CARLO GALLI: IL GOVERNO DELLE VITE

IL GOVERNO DELLE VITE. IL RAPPORTO TRA ECONOMIA E POLITICA IN TEMPI DI GLOBALIZZAZIONE

Quale ruolo ha oggi l’economia? Cosa c’entra con la vita e il suo governo? Quale spazio di autonomia rimane al politico rispetto al prevalere dell’ambito economico che condiziona sempre più il discorso pubblico? Come agiscono i meccanismi di mercato e quali gli spazi di resistenza? Quale può essere il contributo della riflessione filosofica nella comprensione dell'economico in tempi di globalizzazione?

Giovedì 17 maggio 2007, nel quadro dei Giovedì Culturali dell’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria, in collaborazione col Centro BIOS, Laura Bazzicalupo (professoressa di Filosofia Politica all’Università di Salerno) e Carlo Galli (professore di Storia delle Dottrine politiche all’Università di Bologna) sono intervenuti a un dibattito, introdotto dalla prof. Forti, sui rapporti tra economia e politica nell'attuale fase di globalizzazione. L’occasione per invitare i due relatori è stata data dalla pubblicazione di un importante libro sulla questione: Laura Bazzicalupo, Il governo delle vite. Biopolitica ed economia, Laterza, Roma-Bari 2006. 

IL LIBRO PRESENTATO:

Laura Bazzicalupo, Il governo delle vite. Biopolitica ed economia, Laterza, 2006, XI–166 p.

Contro, o meglio fuori dei grandi modelli classici – liberalismo e marxismo innanzitutto – ma anche diversamente dai paradigmi influenti di Carl Schmitt e di Hannah Arendt, l'ipotesi qui messa in campo, sulle orme di Foucault, propone una lettura discontinua e reversibile dei passaggi che nel corso di almeno due secoli hanno caratterizzato la relazione, complessa e contraddittoria, tra economia, politica e vita. (Dalla Prefazione di Roberto Esposito) 

JÜRGEN MOLTMANN: TEOLOGIA ED EVOLUZIONISMO

Venerdí 15 giugno 2007, il Centro Evangelico di Cultura Arturo Pascal e il Centro Studi Filosofico-religiosi Luigi Pareyson di Torino, con il contributo del Centro BIOS e con il patrocinio del Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Morfologia Francesco Moiso dell′Università di Udine e dell′Associazione Italiana per gli Studi di Filosofia e Teologia, promuovono l′incontro Teologia ed evoluzionismo con Jürgen Moltmann, uno dei massimi teologi protestanti del Novecento, presso il Tempio Valdese di Torino.

Nel corso di questo pomeriggio dedicato alla riflessione sul darwinismo e sul rapporto tra scienza e fede, Moltmann si è potuto confrontato con il teologo cattolico Giuseppe Tanzella–Nitti, docente di Teologia Fondamentale presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma e curatore del Dizionario interdisciplinare di scienza e fede, con il biologo Angelo Vianello, docente di Fisiologia Vegetale presso l′Università di Udine, e con il filosofo Federico Vercellone, docente di Estetica dell′Università di Udine. 

Un′introduzione alla vita e alla riflessione teologica di Jürgen Moltmann a cura di Fulvio Ferrario (docente di Teologia sistematica presso la Facoltà Valdese di Teologia – Roma).

Scarica lo stesso contenuto in formato .pdf JURGEN HOLTMAN