Presentazione in dettaglio

Obiettivo del master è quello di formare persone capaci di gestire imprese turistiche, all’interno delle stesse o come consulenti.
Un recente report dell’Ocse sul Turismo (in sostanziale accordo con altri studi sul settore) in Italia evidenza i vari problemi del settore, oltre alle sue potenzialità. Tra i vari limiti c’è anche quello della formazione che dipende anche dalla mancanza di un più vasto sistema economico e sociale di supporto alla stessa. Molte realtà italiane sono condotte a livello familiare e hanno dimensioni ridotte e quindi non sono sempre in grado di avere un dirigente con una formazione adeguata e quindi sono gestite in maniera tradizionale, con una scarsa attenzione al marketing, al web, e anche alla cultura dell’accoglienza. 
Una capacità fondamentale che sembra mancare al settore turistico è quella di comprendere il turista, riuscire ad attirarlo e soddisfarne le esigenze. La capacità di comunicare è essenziale nel rapporto diretto, ma più in generale l’impresa turistica deve sapere ascoltare, capire il cliente e comunicare le proprie caratteristiche, in modo da farsi notare. Il manager turistico deve comprendere le capacità comunicative anche per selezionare il personale più adatto e guidarlo a livello pratico.
A partire da questi stimoli, il master si propone di offrire una visione completa del settore, a partire dalla scelta del turista, alle prospettiva delle aziende. Oltre alla visione dei grandi operatori del settore, il master vuole occuparsi della dimensione locale, collaborativa e diffusa del turismo e sulle prospettive imprenditoriali.
A tal fine, il master intende sviluppare:

  • l’interazione tra la conoscenza teorica e il sapere pratico e quindi la capacità di fare sistema tra le università e gli attori del settore in modo da orientare l’offerta formativa alla domanda ma anche di stimolare le imprese verso modelli e competenze  innovativi;
  • l’interazione tra ricerca e formazione, in modo da fornire ai responsabili del settore turistico informazioni aggiornate sulle tendenze del turismo e del consumo e sulle novità  a livelli diversi (tecnologia, legge, modelli di comportamento) e stimoli ad innovare e ad adattarsi agli standard più elevati (gli studenti collaboreranno ad attività di ricerca);
  • la capacità di coinvolgere livelli diversi della filiera ,oltre alla dirigenza Il forte impiego di personale stagionale è un altro limite allo sviluppo di una formazione e di una cultura dell’accoglienza adeguate alla competizione internazionale); i manager devono essere in grado di occuparsi della formazione del personale, oltre che del proprio aggiornamento;
  • una maggiore interdisciplinarità e attenzione agli sviluppi tecnologici, oltre che alla psicologia del turista, in modo da riuscire a seguire, se non anticipare le richieste del mercato.

La formazione è completata da una o due esperienze di stage (in sedi differenti: azienda turistica, agenzia di viaggio, tour operator, ente di promozione del turismo …) oltre che da altre visite in realtà turistiche locali e dall’organizzazione di un evento) e dalla scrittura di un elaborato breve con proposte di organizzazione e marketing. L’elaborato sarà seguito da un docente e da un esperto esterno.
Le lezioni saranno tenute da docenti universitari affiancati, almeno per alcune lezioni, da operatori del settore. Alcune lezioni saranno svolte a distanza (per facilitare la partecipazione degli studenti e per mostrare come la tecnologia può essere utilizzata nella quotidianità operativa); altre saranno svolte in aula, nei fine settimana (da venerdì a domenica). 
All’interno del master gli studenti saranno chiamati a prendere decisioni, simulate o reali, in modo da sviluppare l’abitudine ad assumersi responsabilità.